La Protezione Civile

Il nucleo di Protezione Civile

bg2

La Misericordia di Avellino dispone di un nucleo di P.C. operativo sin dal 1983. Attualmente esso è strutturato in maniera tale da assolvere a diverse tipologie di intervento:

 1 – Interventi operativi di soccorso;

2 – interventi non operativi esercitativi;

3 – formazione tecnica.

L’organigramma dirigenziale prevede tre figure principali fisse ed un numero variabile di responsabili di settore in base alle evenienze .

 

 

INTERVENTI OPERATIVI DI SOCCORSO

In caso di chiamate per interventi di P.C. la snellezza delle procedure di attivazione della Misericordia consente di arrivare in tempi rapidi sul posto d’intervento. Nei casi d’intervento a breve distanza, e quindi a poco tempo dal verificarsi di un evento,è sufficiente avvisare un qualsiasi Consigliere, dopo aver verificato la veridicità della chiamata, per poter partire.
Il primo equipaggio ad uscire in missione su mezzo 4X4, in tali casi, è un nucleo logistico di valutazione composto da autista, due operatori e, se presente, un medico. In base alle loro informazioni verranno attivati gli altri equipaggi.
Nel caso in cui la missione è in luoghi distanti, il nucleo che parte è in genere composto da un mezzo 4X4, un’ambulanza ed un furgone promiscuo con il materiale da lavoro e di sussistenza (tende, brandine…). Queste evenienze, proprio a causa della distanza, consentono un intervento realizzabile ad una certa distanza di tempo dall’evento dannoso, per cui la partenza è autorizzata dal Presidente o dal Consiglio.
La notevole differenza delle missioni vicine e di quelle in luoghi lontani influenza notevolmente il tipo e la logistica dell’intervento perché il tempo d’arrivo sullo scenario (e quindi la distanza chilometrica) determina tipi diversi di operazioni: arrivo immediato significa poter salvare molte vite in imminente pericolo; arrivo a distanza di tempo significa operare principalmente per il ripristino dello status quo ante e per assistere la popolazione.

INTERVENTI NON OPERATIVI ESERCITATIVI

Le operazioni esercitative sono autorizzate dal Consiglio Direttivo, pianificate nel tempo, e mirate a far vivere in simulazioni le condizioni d’impiego nei casi più disparati. Queste attività sono catalogate come operative perché permettono ai volontari partecipanti di apprendere tecniche nuove d’intervento e di sperimentare sul campo le proprie capacità.

FORMAZIONE TECNICA

Si basa su una serie di lezioni teoriche e pratiche volte a far comprendere dall’inizio cosa s’intende per protezione civile e quali sono i metodi di intervento con le relative tecniche. Esse sono svolte a carattere locale e mirano a mettere in condizione i volontari di poter montare le tende per alloggiarvi in caso d’intervento e di poter utilizzare gli strumenti tecnici di cui la Misericordia dispone (gruppi elettrogeni, autobotte etc.).
Altro tipo di lavoro svolto dai volontari istruttori è quello finalizzato alla preparazione tecnica di livello superiore. Questo settore consente di poter conseguire le abilitazioni “WB”, “G”, “Y” etc. dopo accordi presi con l’UGEM che provvederà a verificare il lavoro di preparazione affrontato dagli aspiranti. Queste abilitazioni consentono ai volontari di operare sia alle dipendenze del proprio caposquadra che alle dipendenze dirette dei responsabili UGEM in caso di intervento.

Va sottolineato che gli interventi di P.C. possono avvenire nelle più diverse condizioni a seconda che a condurre le operazioni sia la Misericordia locale o la struttura nazionale.

WebEdit: V.C. – Look at the stars, look how they shine for you…